Assistenza sanitaria: rischi attuali ed emergenti

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Conegliano 12.11.2014

Gli operatori sanitari sono esposti a una considerevole quantità di rischi a causa dei numerosi ambienti diversi, e talvolta incontrollati, in cui lavorano e della varietà e della tipologia di mansioni che svolgono. A scriverlo è l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (Eu-Osha) in una relazione sui rischi attuali ed emergenti in materia di sicurezza e salute sul lavoro nel settore sanitario.

La relazione, che pone l’accento su un ambito in precedenza trascurato come quello delle cure domiciliari ed esterne, sottolinea che l’assistenza sanitaria è uno dei settori di attività principali del continente, che impiega circa il 10% della forza lavoro dell’Ue, ed è caratterizzato da una rapida espansione, che nel breve futuro offrirà maggiori opportunità di impiego, in seguito all’invecchiamento della popolazione, all’espansione e allo sviluppo dei servizi per soddisfare la domanda di cure migliori e alla domanda crescente di servizi di assistenza alle persone.

Tra i rischi a cui sono esposti gli operatori sanitari, che nel 77% dei casi sono donne, spiccano quelli biologici e chimici, come le infezioni provocate dalle ferite da aghi e dalla manipolazione di sostanze pericolose, quelli ergonomici, legati alla movimentazione dei pazienti, e quelli psicosociali, dovuti a lavori svolti in orari particolari, a mansioni estenuanti e all’esposizione a comportamenti aggressivi.

Per l’Agenzia di Bilbao questi fattori rendono l’assistenza sociosanitaria un settore ad alto rischio. Nonostante i progressi tecnologici abbiano contribuito a ridurre o a eliminare alcuni dei rischi tradizionali del settore, infatti, il numero degli infortuni e delle malattie professionali è ancora troppo alto e gli stessi progressi scientifici comportano nuovi rischi da affrontare.

Il documento appena pubblicato, combinando una rassegna aggiornata della letteratura in materia con un’indagine che è stata elaborata e inviata agli operatori della salute e sicurezza sul lavoro di tutti gli Stati membri, permette di confrontare le scoperte della letteratura specializzata con quelle della “prima linea”, fornendo così orientamenti ai responsabili politici, ai ricercatori e agli operatori della Ssl per migliorare la sicurezza e la salute sul lavoro in questo settore, punto essenziale affinché l’assistenza sanitaria possa fare fronte alle sfide emergenti, come la carenza di professionisti esperti e qualificati, una forza lavoro in età avanzata, il maggiore impiego di tecnologie che richiedono nuove competenze e l’introduzione di nuovi percorsi terapeutici per far fronte a condizioni croniche multiple. [Articolo tratto dal sito www.inail.it]

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