legge normativeIl settore sicurezza negli ambiente di lavoro è in assoluto uno dei più complessi che vi siano in Italia, con una continua attenzione ed aggiornamento da parte del legislatore. Gli effetti positivi della riforma si sono evidenziati con forza:  si è passati da 1.176.491 di infortunati del 1990 ai 695.000 del 2013. In questa sezione dedicheremo la nostra attenzioni alle normative vigenti, alle regolamentazioni UNI EN-ISO e alle interpretazioni della giurisprudenza in relazioni alle mancanze tecnico-legislative. Qui potete trovare tutto quello che vi serve per capire cosa richiede la legge ai privati, ai datori di lavoro e alle aziende di sicurezza che lavorano ogni giorno in questo ambiente.

normative [nor-ma-tì-ve] n.f.pl. =”insieme di precetti e regole generali che prescrivono la condotta da tenere in determinati casi”

fonte ISTAT 2013

FAQ - Domande Frequenti
I dubbi frequenti in ambito di normative e sicurezza.

Che cos'è il D.Lgs. 81/08 Testo unico Sicurezza?

Il D.Lgs. 81/08 è l’attuazione dell’articolo 1 della Legge 3 agosto 2007 n.123,che prescrive le misure per la tutela della salute e per la sicurezza nei luoghi fi lavoro, in tutti i settori di attività privati o pubblici.

Che campo di applicazione ha?

Il decreto si applica tutti i settori di attività, privati e pubblici, e a tutte le tipologie di rischio. Si applica inoltre a tutti i lavoratori e lavoratrici, subordinati e autonomi, nonché ai soggetti ad essi equiparati.

Cosa si intende per "lavoratore"?

L’art. 2 del D.Lgs. 81/08 definisce come lavoratore: “persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari. Al lavoratore così definito è equiparato: il socio lavoratore di cooperativa o di società, anche di fatto, che presta la sua attività per conto delle società e dell’ente stesso; l’associato in partecipazione di cui all’articolo 2549, e seguenti del codice civile; il soggetto beneficiario delle iniziative di tirocini formativi e di orientamento di cui all’articolo 18 della legge 24 giugno 1997, n. 196, e di cui a specifiche disposizioni delle leggi regionali promosse al fine di realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro o di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro; l’allievo degli istituti di istruzione ed universitari e il partecipante ai corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici, ivi comprese le apparecchiature fornite di videoterminali limitatamente ai periodi in cui l’allievo sia effettivamente applicato alla strumentazioni o ai laboratori in questione; il volontario, come definito dalla legge 1° agosto 1991, n. 266; i volontari del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e della protezione civile; il volontario che effettua il servizio civile; il lavoratore di cui al decreto legislativo 1° dicembre 1997, n. 468, e successive modificazioni”.

Cosa si intende per "Datore di Lavoro"

L’art. 2 del D.Lgs. 81/08 definisce datore di lavoro: “il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore, o comunque il soggetto che, secondo il tipo e l’assetto dell’organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la responsabilità dell’organizzazione stessa o dell’unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa”.

Cosa si intende per "dirigente"?

L’art. 2 del D.Lgs. 81/08 definisce come dirigente: “persona che, in ragione delle competenze professionali e di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’ incarico conferitogli attua le direttive del datore di lavoro organizzando l’attività lavorativa e vigilando su di essa ”.

Cosa si intende per "preposto"?

L’art. 2 del D.Lgs. 81/08 definisce come preposto: “persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’ incarico conferitogli, sovraintende alla attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllande la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa ”.

Qual'e' il primo passo per mettersi in regola?

Il datore di lavoro (DL) deve valutare tutti i rischi per la sicurezza e per la salute dei lavoratori; all’esito di tale valutazione egli elabora un documento (il “documento di valutazione dei rischi”) nel quale spiega quali sono i criteri adottati per la valutazione, individua le misure prevenzione e di protezione (compresi i dispositivi di protezione individuale [DPI]) e programma misure opportune per garantire il miglioramento dei livelli di sicurezza.

Tutte le aziende hanno gli stessi obblighi?

NO, dipende dal numero di lavoratori. L’art. 29 al comma 5 prescrive: “[…] i datori di lavoro che occupano fino a 10 lavoratori effettuano la valutazione dei rischi sulla base delle procedure standardizzate di cui all’articolo 6, comma 8, lettera f). Fino alla scadenza del diciottesimo mese successivo alla data di entrata in vigore del decreto interministeriale di cui all’articolo 6, comma 8, lettera f), e, comunque, non oltre il 30 giugno 2012, gli stessi datori di lavoro possono autocertificare l’effettuazione della valutazione dei rischi. Quanto previsto nel precedente periodo non si applica alle attività di cui all’articolo 31, comma 6, lettere a), b), c), d) nonchè g).
6. I datori di lavoro che occupano fino a 50 lavoratori possono effettuare la valutazione dei rischi sulla base delle procedure standardizzate di cui all’articolo 6, comma 8, lettera f). Nelle more dell’elaborazione di tali procedure trovano applicazione le disposizioni di cui ai commi 1, 2, 3, e 4.

In Breve
Approfondimenti Normativi

Estintori

 

Norma Tecnica
UNI 9994-/2013

Rete Idranti

 

Norma tecnica
UNI EN 671/3
UNI 10779

Uscite di emergenza e porte tagliafuoco

Norma tecnica
UNI 11473/12
DM 03/11/04
Nota del ministero interno 08/05/208

E.F.C. evacuatori di fumo e di calore

Norma tecnica
UNI 9494

  • febbraio 25, 2015

    Nuova UNI 10779:2014 Idranti

    Il 6 novembre l’UNI ha pubblicato la revisione 2014 della norma tecnica UNI10779 “Impianti di estinzione incendi – Reti di idranti – Progettazione, installazione ed esercizio” che sostituisce la UNI10779:2007. La norma specifica i requisiti costruttivi e prestazionali minimi da soddisfare nella progettazione, installazione ed esercizio delle reti di idranti destinate all’alimentazione di apparecchi di erogazione…

  • novembre 13, 2014

    Pubblicata la Legge 161/2014 che modifica anche il Testo Unico sicurezza

    Roma – 11 Novembre 2014 Nella Gazzetta Ufficiale n. 261 del 10 novembre 2014 è stata pubblicata la Legge n. 161 del 30 ottobre 2014 recante “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2013-bis” che contiene anche alcune modifiche al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia…

  • novembre 12, 2014

    Assistenza sanitaria: rischi attuali ed emergenti

    Conegliano 12.11.2014 Gli operatori sanitari sono esposti a una considerevole quantità di rischi a causa dei numerosi ambienti diversi, e talvolta incontrollati, in cui lavorano e della varietà e della tipologia di mansioni che svolgono. A scriverlo è l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (Eu-Osha) in una relazione sui rischi attuali…

  • novembre 3, 2014

    UNI: inizia l’inchiesta preliminare per 14 progetti di norma

    Dal 30 ottobre al 14 novembre saranno in inchiesta pubblica preliminare 14 progetti di norma che trattano molteplici argomenti: gas, pozzi per acqua, forni chimici e petrolchimici, biocarburanti, marcatura CE dei cementi. 1. Progetto E01059440 – Comitato Italiano Gas Definisce le modalità di verifica, su richiesta del cliente finale/utente della rete, del livello di pressione…

  • agosto 1, 2014

    malattie professionali e rischio da sovraccarico biomeccanico

    Malattie professionali conoscenza e strumenti di prevenzione Venerdì 31 ottobre 2014 – dalle ore 14.00 alle 18:30, presso Sala Consiliare Provincia di Pordenone – Largo San Giorgio, 1. Il 27 novembre scorso in Provincia di Pordenone si è sottoscritto il “Protocollo di intesa per la prevenzione delle malattie professionali” ASS 6 Friuli Occidentale Azienda Ospedaliera…

  • luglio 22, 2014

    Gestire lo stress lavoro in ambienti sani e sicuri

    BILBAO – Rischi psicosociali in Europa: prevalenza e strategie di prevenzione. Pubblicata da Eu-Osha ed Eurofound una nuova relazione congiunta che analizza lo stress e i rischi affini sul lavoro e fornisce consigli e indicazioni utili a livello politico e aziendale. Anche se dal 2005 l’incidenza di alcuni fattori di rischio sembra essere scesa, le…

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