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NORMATIVE

LEGGI DECRETI REGOLAMENTI

Il settore sicurezza negli ambiente di lavoro è in assoluto uno dei più complessi che vi siano in Italia, con una continua attenzione ed aggiornamento da parte del legislatore. Gli effetti positivi della riforma si sono evidenziati con forza: si è passati da 1.176.491 di infortunati del 1990 ai 695.000 del 2013. In questa sezione dedicheremo la nostra attenzioni alle normative vigenti, alle regolamentazioni UNI EN-ISO e alle interpretazioni della giurisprudenza in relazioni alle mancanze tecnico-legislative. Qui potete trovare tutto quello che vi serve per capire cosa richiede la legge ai privati, ai datori di lavoro e alle aziende di sicurezza che lavorano ogni giorno in questo ambiente.

Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro

Edizione Gennaio 2023 - Regolamenta l’intero settore sicurezza

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Formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro​

Accordo Stato-Regioni per la Formazione dei Lavoratori

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Formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro​

Accordo Stato-Regioni Formazione Datori di Lavoro​

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Attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori​

Accordo Stato-Regioni 2 febbraio 2012​

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Valutazione e gestione dei rischi correlati all’igiene degli impianti di trattamento aria​

Accordo Stato-Regioni 7 febbraio 2013​

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Decreto GSA 02/09/2021 Prevenzione e Protezione Antincendio

Nuovo Decreto Antincendio

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FAQ - Domande Frequenti

Il D.Lgs. 81/08 è l’attuazione dell’articolo 1 della Legge 3 agosto 2007 n.123,che prescrive le misure per la tutela della salute e per la sicurezza nei luoghi fi lavoro, in tutti i settori di attività privati o pubblici.
Il decreto si applica tutti i settori di attività, privati e pubblici, e a tutte le tipologie di rischio. Si applica inoltre a tutti i lavoratori e lavoratrici, subordinati e autonomi, nonché ai soggetti ad essi equiparati.
L’art. 2 del D.Lgs. 81/08 definisce come lavoratore: “persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari. Al lavoratore così definito è equiparato: il socio lavoratore di cooperativa o di società, anche di fatto, che presta la sua attività per conto delle società e dell’ente stesso; l’associato in partecipazione di cui all’articolo 2549, e seguenti del codice civile; il soggetto beneficiario delle iniziative di tirocini formativi e di orientamento di cui all’articolo 18 della legge 24 giugno 1997, n. 196, e di cui a specifiche disposizioni delle leggi regionali promosse al fine di realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro o di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro; l’allievo degli istituti di istruzione ed universitari e il partecipante ai corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici, ivi comprese le apparecchiature fornite di videoterminali limitatamente ai periodi in cui l’allievo sia effettivamente applicato alla strumentazioni o ai laboratori in questione; il volontario, come definito dalla legge 1° agosto 1991, n. 266; i volontari del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e della protezione civile; il volontario che effettua il servizio civile; il lavoratore di cui al decreto legislativo 1° dicembre 1997, n. 468, e successive modificazioni”.
L’art. 2 del D.Lgs. 81/08 definisce datore di lavoro: “il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore, o comunque il soggetto che, secondo il tipo e l’assetto dell’organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la responsabilità dell’organizzazione stessa o dell’unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa”.
L’art. 2 del D.Lgs. 81/08 definisce come dirigente: “persona che, in ragione delle competenze professionali e di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’ incarico conferitogli attua le direttive del datore di lavoro organizzando l’attività lavorativa e vigilando su di essa ”.
L’art. 2 del D.Lgs. 81/08 definisce come preposto: “persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’ incarico conferitogli, sovraintende alla attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllande la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa ”.
Il datore di lavoro (DL) deve valutare tutti i rischi per la sicurezza e per la salute dei lavoratori; all’esito di tale valutazione egli elabora un documento (il “documento di valutazione dei rischi”) nel quale spiega quali sono i criteri adottati per la valutazione, individua le misure prevenzione e di protezione (compresi i dispositivi di protezione individuale [DPI]) e programma misure opportune per garantire il miglioramento dei livelli di sicurezza.
NO, dipende dal numero di lavoratori. L’art. 29 al comma 5 prescrive: “[…] i datori di lavoro che occupano fino a 10 lavoratori effettuano la valutazione dei rischi sulla base delle procedure standardizzate di cui all’articolo 6, comma 8, lettera f). Fino alla scadenza del diciottesimo mese successivo alla data di entrata in vigore del decreto interministeriale di cui all’articolo 6, comma 8, lettera f), e, comunque, non oltre il 30 giugno 2012, gli stessi datori di lavoro possono autocertificare l’effettuazione della valutazione dei rischi. Quanto previsto nel precedente periodo non si applica alle attività di cui all’articolo 31, comma 6, lettere a), b), c), d) nonchè g). 6. I datori di lavoro che occupano fino a 50 lavoratori possono effettuare la valutazione dei rischi sulla base delle procedure standardizzate di cui all’articolo 6, comma 8, lettera f). Nelle more dell’elaborazione di tali procedure trovano applicazione le disposizioni di cui ai commi 1, 2, 3, e 4.

Benvenuto nella pagina dedicata alla normativa sulla sicurezza italiana. Qui potrai trovare tutte le informazioni necessarie e scaricare i documenti relativi alla sicurezza sui luoghi di lavoro e non solo. La sicurezza sul lavoro è un tema di grande importanza per tutte le aziende e i lavoratori, in quanto garantisce un ambiente di lavoro sano e sicuro. In Italia, la normativa sulla sicurezza è regolamentata dal Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 e successive modifiche.

Il Decreto Legislativo n. 81/2008 ha introdotto importanti novità in materia di sicurezza sul lavoro, tra cui la figura del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e del Medico Competente (MC), che hanno il compito di garantire il rispetto delle norme sulla sicurezza e la salute dei lavoratori. Ma vediamo nel dettaglio quali sono gli obblighi delle aziende e dei lavoratori in materia di sicurezza sul lavoro.

Obblighi delle aziende
Le aziende hanno l’obbligo di garantire la sicurezza dei lavoratori e di adottare tutte le misure necessarie per prevenire infortuni e malattie professionali. In particolare, le aziende devono:

  • Nomina del RSPP e del MC;
  • Elaborazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR);
  • Adozione di misure di prevenzione e protezione;
  • Formazione dei lavoratori in materia di sicurezza;
  • Sorveglianza sanitaria dei lavoratori

Il DVR è un documento fondamentale per la gestione della sicurezza sul lavoro, in quanto contiene l’analisi dei rischi e le misure preventive da adottare. Il DVR deve essere aggiornato periodicamente e deve essere a disposizione dei lavoratori.

Obblighi dei lavoratori
Anche i lavoratori hanno dei precisi obblighi in materia di sicurezza sul lavoro. In particolare, i lavoratori devono:

  • Rispettare le norme sulla sicurezza;
  • Utilizzare correttamente i dispositivi di protezione individuale (DPI);
  • Comunicare all’azienda eventuali rischi o situazioni di pericolo;
  • Partecipare ai corsi di formazione sulla sicurezza.

I lavoratori hanno il diritto di lavorare in un ambiente sicuro e devono essere informati sui rischi presenti sul posto di lavoro. In caso di violazione delle norme sulla sicurezza, i lavoratori possono segnalare il problema all’azienda o ai rappresentanti sindacali.

Scarica la normativa sulla sicurezza

In questa sezione potrai scaricare tutti i documenti relativi alla normativa sulla sicurezza italiana. Ti ricordiamo che la normativa sulla sicurezza è in continuo aggiornamento, per cui ti invitiamo a controllare periodicamente questa pagina per verificare se sono stati pubblicati nuovi documenti.

Decreto Legislativo n. 81/2008 – Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro;
Decreto Legislativo n. 106/2009 – Norme sulla sicurezza degli impianti a pressione;
Decreto Ministeriale n. 37/2008 – Requisiti minimi per la sorveglianza sanitaria dei lavoratori;

Scaricare la normativa sulla sicurezza italiana è fondamentale per aziende e lavoratori al fine di garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro e rispettare la normativa vigente.

Per scaricare i documenti (download) relativi alla sicurezza italiana, è sufficiente cliccare sui link disponibili in questa pagina. Una volta scaricati i documenti, è importante leggerli attentamente e attuare le misure preventive indicate.

Non sottovalutare l’importanza di una corretta gestione della sicurezza sul lavoro: rispettare le norme sulla sicurezza significa tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori, nonché prevenire possibili sanzioni da parte degli organi di controllo.

Inoltre, una corretta gestione della sicurezza può portare a un aumento della produttività e della qualità del lavoro, oltre che migliorare la reputazione dell’azienda.

Non perdere l’opportunità di scaricare la normativa sulla sicurezza italiana e di garantire un ambiente di lavoro sano e sicuro per te e i tuoi dipendenti. Clicca subito sui link disponibili e scarica i documenti necessari.