Salta il Corso – Licenziato

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Milano, 01/02/2019

La Cassazione conferma il licenziamento per giusta causa di un lavoratore che ha saltato un corso di formazione.

Mano dura ma giusta del Legislatore contro chi, dopo anni di sensibilizzazione, non ha ancora capito l’importanza della formazione. Con la sentenza 138 del gennaio 2019 la giurisprudenza italiana conferma che anche il Dipendente è responsabile come il Datore di Lavoro.

Già dal 2008, nella prima stesura del Testo Unico, era previsto che ogni lavoratore avesse l’obbligo di prendersi cura della propria salute e sicurezza, e quindi di partecipare alle attività di formazione organizzate dal datore di lavoro. Tuttavia non vi era mai stata una sentenza che punisse i soggetti refrattari.

La Cassazione oggi cambia marcia, e punisce duramente. La mancata partecipazione al corso di formazione da parte del dipendente è da classificare come “una grave violazione, da parte del lavoratore, degli obblighi di diligenza e di fedeltà ovvero delle regole di correttezza e di buona fede, di cui agli artt.1175 e 1375 c.c., tale da ledere in via definitiva il vincolo fiduciario e di rendere proporzionata la sanzione irrogata”.

Il Licenziamento è dunque un atto legittimo, secondo la Corte di Cassazione, che ha rigettato il ricorso del dipendente condannandolo anche al pagamento delle spese del giudizio di legittimità. Oltre a ciò ricordo che tali violazioni comporteranno per il malcapitato sanzioni anche penali.

C’è da sperare che questa nuova interpretazione favorisca un sensibile aumento dei lavoratori formati e “salvati”.

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